Collection School: i centri commerciali al servizio della scuola

Gift card, materiale per gli studenti, tecnologia, attività formative: con la Collection School il centro promuove un aiuto concreto per la scuola, in cui le famiglie diventano protagoniste

Andrea Piras

09/07/2020

Collection School: i centri commerciali al servizio della scuola

Mai come quest’anno c’è un’attesa speciale per il mese di settembre. Segnerà infatti un momento cruciale per la fase di ripartenza post Covid per diversi settori, e in primis per la scuola.

Digitalizzazione, distanziamento e sicurezza: personale scolastico e studenti avranno bisogno di nuove certezze e nuova normalità. Problematiche che si vanno ad aggiungere alle frequenti carenze di fondi di cui spesso la scuola soffre, che condizionano la qualità e la varietà dell’offerta formativa.

In questo contesto, i centri commerciali possono cogliere l’occasione per rafforzare il legame con il territorio di riferimento, offrendo un aiuto concreto per la comunità attraverso uno strumento ormai consolidato: la “Collection School”.

Collection School: il ruolo dei centri commerciali

Il periodo del “back to school” è sempre un momento importante, che può essere sfruttato dai centri commerciali per rafforzare il proprio posizionamento di realtà connessa con il tessuto sociale attraverso iniziative che sostengano proprio la scuola.

Una delle attività più apprezzate in questo senso è sicuramente la Collection School, iniziativa che riesce a coinvolgere i centri, le famiglie, gli insegnanti e le scuole.

Questo progetto offre alle scuole l’opportunità di ricevere un aiuto concreto in termini di tecnologia, innovazione, dotazione tecnico-sportiva e supporto alle attività laboratoriali. Allo stesso tempo, la Collection School valorizza la fedeltà al centro da parte delle famiglie, che attraverso gli acquisti possono supportare la propria scuola.

Semplificazione e digitalizzazione: verso una “nuova” Collection School

Problema: spesso queste attività prevedono la raccolta “fisica” di scontrini o coupon che vanno passati “di mano in mano” tra il centro, la famiglia e la scuola, con tassi elevati di dispersione. Perché allora non rivedere i processi della Collection School nell’ottica della “semplificazione” e della “digitalizzazione”?

Proxima ha messo dunque a punto nuove modalità di collezionamento che possano snellire le meccaniche e consentire una partecipazione a distanza. Come? Attraverso l’uso di piattaforme web facili da usare, ma soprattutto con la possibilità di utilizzare WhatsApp.

La meccanica diventa così più immediata e adatta al nuovo contesto: ti registri, fotografi lo scontrino, collezioni.

Una volta raggiunta la soglia di premio, le famiglie potranno in autonomia selezionare la scuola a cui donarlo. Gift card, materiale per gli studenti, tecnologia, attività formative: il Centro si fa promotore di un aiuto concreto per la scuola, in cui le famiglie diventano protagoniste.

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